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Kenya: bombe in due chiese cattoliche, 17 morti e 45 feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2012 - 16:18
(Keystone-ATS)

Diciassette persone sono state uccise e 45 ferite gravemente in due diversi attacchi compiuti nella cattedrale cattolica centrale di Garissa, città a nord est del Kenya, e in una chiesa vicina. Fonti della polizia locale riferiscono che gli ordigni sono esplosi durante le celebrazioni domenicali, quando le chiese erano gremite di fedeli.

Gli attacchi sono stati messi a segno quasi simultaneamente mentre i fedeli erano riuniti per le celebrazioni domenicali. "Ci sono molti corpi sanguinanti a terra", ha riferito ai media locali uno dei testimoni.

Secondo una prima ricostruzione, sconosciuti avrebbero lanciato almeno due granate all'interno della cattedrale, ma solo una sarebbe esplosa, mentre nella chiesa della congregazione Aic, sarebbero stati esplosi anche colpi di arma da fuoco contro i fedeli.

Il capo della polizia ha dichiarato che sono già in corso indagini nella zona ed è stata già prelevata una delle bombe inesplose. Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità della attentato, ma le autorità puntano ancora una volta il dito contro i miliziani somali di al Shabaab.

Intanto la Santa Sede, per bocca del portavoce padre Federico Lombardi, ha definito gli attacchi "un fatto orribile e molto preoccupante", "una viltà inqualificabile". Il Vaticano chiede di "agire efficacemente per una soluzione stabile dei drammatici problemi della Somalia,che si riflettono nella regione".

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