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Kenya: governo chiede sostegno a Israele contro gli Shabaab

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2011 - 17:33
(Keystone-ATS)

Il primo ministro del Kenya, Raila Odinga, ha chiesto ufficialmente a Israele assistenza per far fronte agli attacchi delle milizie integraliste islamiche somale Al Shabaab.

La richiesta, scrive l'emittente di notizie News 24 Kenya è stata fatta ieri da Odinga durante un incontro a Gerusalemme con il presidente israeliano, Shimon Peres, il quale ha risposto favorevolmente, dichiarando, dicono le fonti keniane, che lo Stato ebraico è pronto "a mettersi a disposizione" per aiutare Nairobi sul piano della sicurezza e anche della produzione di cibo.

Secondo l'emittente di notizie News 24, la diplomazia keniana da tempo sta cercando il supporto di Israele per fermare definitivamente le rappresaglie da parte del gruppo terroristico legato ad Al Qaida.

Le forze di sicurezza israeliane, infatti, sono tra le più addestrate al mondo per far fronte alle minacce terroristiche e le uniche capaci di fornire alla polizia keniana i mezzi e le capacità operative per contrastare l'offensiva dei miliziani di Al Shabaab.

Secondo gli analisti la richiesta del Kenya potrebbe essere considerata come una provocazione dai terroristi di Al Shabaab che già in passato hanno minacciato di compiere attacchi nella capitale keniana.

Odinga ha anche avuto un colloquio con il premier israeliano, Banyamin Netanyahu, "in continuità con l'approfondimento delle relazioni di Israele con i Paesi africani", come ha detto il portavoce del governo di Israele ai media locali al termine dell'incontro.

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