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Khashoggi: dirigente Casa Bianca lascia, era per linea dura

Il giornalista Jamal Khashoggi (in un'immagine del 2012) è stato ucciso nel consolato saudita di Istanbul lo scorso 2 ottobre.

KEYSTONE/EPA/ALI HAIDER

(sda-ats)

Una dirigente della Casa Bianca, responsabile per la politica verso l'Arabia Saudita, si è dimessa, una mossa che potrebbe suggerire una divisione nell'amministrazione Trump sulla risposta da dare al brutale omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi.

Lo scrive il New York Times (Nyt). Si tratta di Kirsten Fontenrose, direttrice per la regione del Golfo Persico all'interno del National Security Council, che aveva spinto per misure dure contro il governo saudita e che era stata a Riad per discutere le recenti sanzioni degli Usa imposte ai presunti responsabili del delitto.

Fontenrose aveva insistito perché Saud al-Qahtani, un alto consigliere del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, fosse aggiunto alla blacklist, cosa che alla fine è stata fatta. Ma al suo ritorno a Washington aveva avuto una disputa con i suoi superiori. Le esatte circostanze delle sue dimissioni, precisa il Nyt, restano confuse e non è chiaro se il suo sostegno ad una risposta severa abbia irritato qualcuno alla Casa Bianca.

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