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OSH (KIRGHIZISTAN) - Il Kirghizistan, reduce da due rivoluzioni in 5 anni e dai recenti sanguinosi scontri interetnici nel sud con almeno 283 vittime (duemila secondo il governo), si appresta a diventare la prima democrazia parlamentare dell'Asia Centrale.
È riuscito, infatti, nonostante i timori della vigilia di nuove violenze, il referendum sulla nuova Costituzione che limitera' i poteri del presidente (un solo mandato) e rafforzerà quelli del parlamento. "Il paese ha imboccato il cammino verso una vera democrazia popolare", ha commentato a caldo la premier ad interim Rosa Otunbaieva, volata in mattinata per votare proprio a Osh, epicentro delle violenze etniche, per dare un segnale forte.
L'affluenza è stata intorno al 60% (65% per Otunbaieva, 57,7% per la commissione elettorale), nonostante una procedura di voto non certo impeccabile, con urne trasparenti trasportate porta a porta da scrutatori con la scorta nei domicili di quanti avevano paura di uscire. Non era previsto un quorum, ma l'alta partecipazione legittima per la prima volta il governo provvisorio.
Da domani nel sud torna però il coprifuoco, fino al 10 agosto.

SDA-ATS