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BISHKEK - Ha prestato oggi giuramento come presidente del Kirghizistan, Roza Otumbayeva, 59 anni, ex ministro degli esteri che ha retto ad interim - come capo di stato e come premier - la Repubblica ex sovietica dalla rivolta di piazza che lo scorso 7 aprile costrinse all'esilio l'allora presidente Kurmanbek Bakiyev.
La Otumbayeva ha promesso una nuova era basata "sul rigoroso rispetto dello stato di diritto" e che "non può essere costruita su fantasmi e illusioni ... Deve diventare reale e concreta". Dopo le sanguinose giornate che da meta' giugno hanno sconvolto il sud del Paese, con violenze interetniche e atrocità soprattutto nei confronti degli uzbeki terminate con un bilancio di oltre 300 persone uccise e quasi 400.000 sfollati, ora il Kirghizistan vuole voltare pagina.
La nuova Costituzione, approvata dal referendum del 27 giugno, prevede una democrazia parlamentare che eviti la concentrazione del potere nelle mani di una sola persona con conseguente deriva autoritaria, come accaduto con Bakiyev. Alla scadenza del mandato presidenziale, nel 2011, la Otumbayeva non potra' ricandidarsi.
Per quanto riguarda la carica di primo ministro ad interim, la manterrà fino alle elezioni legislative previste il prossimo ottobre. Nel suo discorso di fronte a un migliaio di persone nella capitale Bishkek, la neo-presidente non ha comunque dimenticato le vittime delle violenze interetniche. "Tragici eventi - ha detto - si sono verificati nelle regioni di Osh e di Jalalabad ... Sangue d'innocenti è stato versato a causa di forze oscure ... Per quanto mi riguarda, do la mia parola: lo Stato farà il possibile per fare fronte alle conseguenze di questa tragedia".

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SDA-ATS