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Gli economisti interrogati dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) hanno migliorato le loro previsioni per la crescita economica a lungo termine, mentre hanno lasciato invariata la propria stima per il 2017 e il 2018.

I 19 esperti interpellati questo mese pronosticano una progressione del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,7% fra cinque anni, contro il +1,5% anticipato in marzo, secondo il KOF Consensus Forecast pubblicato oggi. Per quest'anno è sempre attesa una crescita dell'1,5%, per il prossimo dell'1,7%.

Gli economisti valutano in maniera più positiva l'evoluzione delle esportazioni, che nel 2017 dovrebbero aumentare del 3,4% (+3,2% tre mesi fa). Nel 2018 è atteso ancora un +3,6%. Il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi quest'anno al 3,2% (3,3% in precedenza), l'anno prossimo pure (stima invariata).

Sono stati effettuati lievi ritocchi anche per l'inflazione, che nel 2017 dovrebbe segnare un +0,5%, a fronte del +0,4% anticipato in marzo. L'anno prossimo dovrebbe fissarsi allo 0,6% (0,7% tre mesi fa).

L'evoluzione degli investimenti fissi viene invece vista più debole: +1,5% invece che +1,8% nel 2017 e +1,8% invece che +2,2% nel 2018. Secondo il KOF ciò si spiega soprattutto con le attese relative agli investimenti nella costruzione, che dovrebbero aumentare quest'anno solo dello 0,6% e il prossimo soltanto dello 0,7% al posto dell'1,2% previsto in marzo per entrambi gli anni.

Il franco dovrebbe lievemente indebolirsi rispetto all'euro: nel 2017 e nel 2018 la moneta unica dovrebbe attestarsi a 1.09 franchi (1.07 tre mesi fa). Per quanto riguarda l'evoluzione della Borsa svizzera gli economisti interrogati si sono mostrati più ottimisti, con l'indice SPI visto tra un anno a quota 10'124 invece di 9'526 punti.

SDA-ATS

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