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Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) festeggia stasera il suo 75esimo anniversario con discorsi del consigliere federale Johann Schneider-Ammann e del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan, nonché una tavola rotonda cui partecipano tra gli altri l'ex CEO della Deutsche Bank ed ex presidente del consiglio d'amministrazione di Zurich, Josef Ackermann, e il presidente di Swissmem Hans Hess.

Il KOF è stato fondato il 16 maggio 1938 con l'obiettivo di osservare la congiuntura svizzera da un punto di vista indipendente, si legge nell'opuscolo pubblicato in occasione dell'anniversario. La crisi degli anni '30 aveva mostrato che la Confederazione spesso non aveva a disposizione dati per valutare l'evoluzione dell'economia.

Per rimediare a questa situazione il primo direttore del KOF, Eugen Böhler, decise di organizzare incontri con i vertici delle aziende per meglio censire la situazione congiunturale. In seguito si sono aggiunti sondaggi scritti. Attualmente l'istituto conduce inchieste presso oltre 11'000 imprese.

In questi 75 anni il KOF ha avuto solamente quattro direttori. Hans Würgler è succeduto a Böhler nel 1964, poi sono seguiti Bernd Schips (dal 1993) e Jan-Egbert Sturm, in carica dal 2006 ad oggi.

In occasione dei festeggiamenti odierni al politecnico, Thomas Jordan ha ricordato che le decisioni di politica monetaria devono sempre essere prese nell'incertezza. Per questo motivo per la BNS è di importanza centrale basarsi su modelli e dati empirici propri e di altri istituti. Le rilevazioni, previsioni e analisi del KOF contribuiscono in maniera considerevole alla comprensione della congiuntura elvetica, ha spiegato Jordan, e il centro riveste una funzione di rilievo anche per la politica monetaria della BNS e di conseguenza per il benessere del paese.

Il KOF si occupa di previsioni economiche, questioni congiunturali, finanze pubbliche, innovazione e istruzione. Esso vuole anche influenzare il dibattito nella politica economica, ad esempio si è impegnato a favore di un tasso di cambio minimo euro-franco, introdotto poi dalla Banca nazionale svizzera due anni fa.

Un episodio che il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DFER) Johann Schneider-Ammann non ha omesso di ricordare. Il KOF ha giocato e gioca ancora un ruolo determinante per la politica economica della Svizzera e della Confederazione, ha sostenuto.

Nel suo discorso, il consigliere federale ha anche sottolineato l'indipendenza del centro e chiesto agli esperti zurighesi di restare scettici e di continuare a costruire ponti tra l'economia e la politica.

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SDA-ATS