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Kosovo: 21 militari Kfor feriti in scontri con serbi a nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2011 - 13:27
(Keystone-ATS)

Ventuno militari della Kfor sono rimasti feriti negli scontri avvenuti la notte scorsa in corrispondenza di una barricata eretta dai serbi nel nord del Kosovo. Lo ha detto il portavoce della Kfor (Forza Nato in Kosovo) Uwe Novitzki. Uno dei militari, investito da un camion, ha riportato ferite più serie, ha aggiunto il portavoce secondo il quale i soldati Nato sono intervenuti per rimuovere una barricata a Dudin Krs, presso Zvecan.

I dimostranti, ha detto Nowitzki, hanno lanciato sassi e altri oggetti contro i militari, scaricando alcuni camion di ghiaia per erigere altri blocchi stradali. Per questo la Kfor ha sparato colpi di avvertimento in aria e ha fatto uso di gas lacrimogeni. I militari Nato, ha detto il portavoce, hanno quindi deciso di desistere dall'azione e di ritirarsi per evitare una ulteriore escalation degli incidenti, con possibili gravi perdite da entrambe le parti.

I responsabili delle principali municipalità serbe del nord del Kosovo - dove i serbi sono in maggioranza - hanno accusato le truppe Nato di aver fatto ricorso alla forza, contravvenendo in tal modo a un accordo concluso ieri di non intraprendere azioni unilaterali. In mattinata, ha sottolineato il portavoce, la situazione è calma, anche se la tensione resta molto alta.

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