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In Kosovo è stato raggiunto un accordo fra quattro forze politiche, attualmente all'opposizione, per la formazione di un nuovo governo, del quale non farebbe parte il partito del premier uscente Hashim Thaci, che andrebbe così a sua volta all'opposizione. A siglare l'intesa sono stati la Lega democratica del Kosovo (Ldk) di Isa Mustafa, l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) di Ramush Haradinaj, Nisma di Fatmir Limaj e il movimento nazionalista 'Autodeterminazione' di Albin Kurti.

"Lavoreremo per la prospettiva europea e per una sempre maggiore integrazione. La chiave sarà l'instaurazione di un dialogo aperto e democratico con la minoranza serba in Kosovo", ha detto Isa Mustafa, il partito maggiore e più consistente della probabile futura coalizione. Mustafa ha aggiunto che in base all'accordo, nel caso si dovesse giungere alla formazione di un nuovo governo, a condurre il dialogo con Belgrado sarebbe un rappresentante di 'Autodeterminazioe'. Una prospettiva questa poco rassicurante considerando le posizioni rigide e fortemente antiserbe di tale movimento.

La formazione del nuovo governo tuttavia è legata allo sblocco dell'impasse nel nuovo parlamento (in Kosovo si è votato l'8 giugno scorso), dove non si riesce a eleggere il presidente dell'Assemblea. Un nuovo tentativo è in programma il 12 settembre. Senza presidente, l'Assemblea non può deliberare e non può per questo votare la fiducia al nuovo governo.

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SDA-ATS