Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Si sono aperte stamane alle 7 le urne per la ripetizione delle elezioni municipali nei tre seggi assaltati il 3 novembre scorso da estremisti e ultranazionalisti serbi ostili al voto e al dialogo fra Belgrado e Pristina, nel settore serbo di Kosovska Mitrovica, la città divisa nel nord del Kosovo.

Appelli a votare numerosi e a non dare ascolto agli inviti al boicottaggio da parte dei serbi estremisti sono venuti a più riprese dalla dirigenza di Belgrado, secondo cui solo così i serbi del nord del Kosovo potranno avere i propri rappresentanti legittimi e riconosciuti non solo da Belgrado ma anche da Pristina e dalla comunità internazionale. Solo col voto inoltre, si sottolinea, sarà possibile dar vita alla nuova Comunità autonoma delle municipalità serbe, prevista dall'accordo di aprile fra Belgrado e Pristina.

Il premier serbo Ivica Dacic, che venerdì è tornato a parlare a migliaia di persone a Mitrovica, ha sottolineato che se i serbi non andranno a votare c'è il rischio che il sindaco della parte nord (serba) della città sia un kosovaro di etnia albanese, con conseguenze destabilizzanti e pericoli di disordini.

Dopo gli incidenti del 3 novembre, per il voto di oggi sono state rafforzate le misure di sicurezza e controllo ad opera della polizia kosovara, Eulex (missione europea) e Kfor (missione Nato in Kosovo).

I circa 23 mila elettori coinvolti nella ripetizione delle municipali potranno votare dalle 7 alle 19.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS