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Kosovo: governo teme attacchi da foreign fighter rimpatriati

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2017 - 18:24
(Keystone-ATS)

Il governo del Kosovo teme per possibili ripercussioni negative sulla sicurezza e non esclude attentati terroristici ad opera di combattenti kosovari tornati in patria dalle zone di guerra in Medio Oriente.

"Malgrado le formazioni terroristiche perdano sempre più controllo e territori nelle zone di conflitto, su un piano ideologico continuano ad avere appoggio in altri Paesi, anche della regione balcanica", si osserva in un rapporto del governo del Kosovo in fatto di lotta al terrorismo per gli anni 2018-2022, del quale ha riferito il quotidiano locale "Koha ditore".

"Come si è visto in tanti casi in giro per l'Europa, singole persone radicalizzate possono compiere atti di estrema violenza nei propri Paesi, per questo non possiamo escludere la possibilità di attacchi terroristici in Kosovo", ha aggiunto il rapporto governativo.

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