Le forze di sicurezza del Kosovo "hanno raggiunto la piena capacità operativa e sono in grado di svolgere i compiti assegnati dal proprio mandato, secondo gli standard definiti dalla Nato". Lo riferisce una nota dell'Alleanza atlantica, in cui il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, invita "tutte le comunità del Kosovo a considerare l'ipotesi di unirsi alle forze di sicurezza del Kosovo, per assicurare che continui a diventare una vera forza multi-etnica e rappresentativa".

"Il futuro dei Balcani occidentali è nel dialogo e nella riconciliazione", afferma il segretario generale della Nato. "La missione della forza di sicurezza del Kosovo - spiega Rasmussen - rimane la stessa di sempre: condurre operazioni di protezione civile e assistere le autorità civili nel rispondere a disastri naturali e ad altre emergenze".

Mentre "l'Alleanza - prosegue il segretario generale della Nato - continuerà a dare sostegno e consigli" attraverso un team ad hoc. "Anche la missione Kfor rimane la stessa: fornire un ambiente sicuro a tutta la popolazione e alle comunità del Kosovo", conclude Rasmussen, precisando che la missione continua in linea con il mandato Onu.

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