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Il presidente serbo Tomislav Nikolic.

KEYSTONE/EPA/VLADIMIR STOJKOVIC

(sda-ats)

Per il presidente serbo Tomislav Nikolic, presente questa sera a Bruxelles insieme al premier Aleksandar Vucic alla nuova sessione del dialogo fra Belgrado e Pristina, è difficile arrivare a una intesa complessiva per due ragioni.

Queste sono l'insistenza della dirigenza di Pristina sull'indipendenza del Kosovo e la "presunta" neutralità dell'Unione europea.

In dichiarazioni alla tv pubblica serba Rts a margine dei colloqui - cominciati in serata alla presenza dell'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini - Nikolic ha ribadito la posizione di Belgrado che esclude ogni discussione sull'indipendenza di Pristina. Inoltre, ha aggiunto, è difficile considerare neutrale la posizione della Ue nel dossier Kosovo. È evidente infatti, ha osservato, che da Belgrado si pretende l'osservanza e l'attuazione di tutti i suoi obblighi, cosa invece che non avviene con Pristina.

La sessione di dialogo si è aperta con incontri separati che Mogherini ha avuto con le due delegazioni, ai quali seguirà una cena di lavoro con la presenza di tutti i partecipanti: oltre all'italiana, a Nikolic e a Vucic, vi saranno il presidente kosovaro Hashim Thaci e il premier Isa Mustafa.

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SDA-ATS