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Ogni mese circa 20 mila kosovari lasciano il loro paese alla ricerca di lavoro e di una vita migliore in Europa occidentale. Lo ha scritto ieri il quotidiano di Pristina Koha Ditore, secondo cui decine di autobus carichi di migranti partono quotidianamente dalla capitale e da altre città del Kosovo. Il giornale sostiene che solo nella giornata di mercoledì a partire sono state non meno di 500 persone.

"Se le autorità non prenderanno provvedimenti per arrestare tale flusso in uscita, ogni mese il Kosovo perderà in popolazione l'equivalente di una cittadina", osserva il giornale.

Il Kosovo, proclamatosi indipendente dalla Serbia dal febbraio 2008 ma mai riconosciuto da Belgrado, ha circa 2 milioni di abitanti, in stragrande maggioranza di etnia albanese e religione musulmana. I serbi (ortodossi) rimasti sono circa 120 mila. Il tasso di disoccupazione sfiora il 40% e corruzione e criminalità continuano a dilagare.

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SDA-ATS