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Scontri fra manifestanti dell'opposizione e polizia sono avvenuti nella notte a Pristina, capitale del Kosovo, con un bilancio di 15 feriti, quasi tutti poliziotti.

Le violenze sono scoppiate subito dopo l'arresto in serata di Albin Kurti, leader del movimento nazionalista di opposizione Autodeterminazione, accusato del lancio nei giorni scorsi di lacrimogeni nell'aula del parlamento. Un gran numero di suoi sostenitori si è radunato davanti alla sede centrale della polizia per chiedere il suo rilascio.

Vi è stato un fitto lancio di pietre che hanno infranto i vetri di molte finestre dell'edificio, con scontri nei quali quali la polizia ha fatto uso di lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Dopo circa tre ore di violenze Albin Kurti è stato rimesso in libertà.

L'opposizione, in particolare i nazionalisti antiserbi di Autodeterminazione, bloccano da settimane i lavori del parlamento, chiedendo al governo di rinunciare agli ultimi accordi con Belgrado, e in particolare all'intesa sulla creazione della Associazione delle comunità serbe in Kosovo.

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SDA-ATS