La componente più dura e oltranzista dei serbi del nord del Kosovo, che respinge l'accordo raggiunto fra Belgrado e Pristina con la mediazione dell'Unione europea, ha annunciato oggi la costituzione di un Parlamento temporaneo del Kosovo. "In questo modo intendiamo difendere l'ordine costituzionale della Serbia e la sua sovranità statale", ha detto il sindaco di Leposavic Slavko Stevanovic, che è stato eletto alla presidenza del nuovo organismo.

Alla riunione costitutiva, svoltasi a Zvecan, hanno preso parte un centinaio di rappresentanti delle quattro maggiori municipalità del nord del Kosovo a maggioranza di popolazione serba: oltre a Leposavic e Zvecan, Zubin Potok e il settore serbo di Kosovska Mitrovica.

Critiche alla creazione di tale Parlamento provvisorio sono venute, oltre che dal governo di Pristina, da rappresentanti delle istituzioni serbe a Belgrado, secondo cui si tratta di una decisione che indebolisce la posizione dei serbi e della Serbia.

Favorevoli invece i conservatori del Partito democratico della Serbia (Dss) dell'ex premier e presidente Vojislav Kostunica, che parlano di un metodo legale e legittimo di difendere gli interessi dei serbi in Kosovo.

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