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Swisscoy sarà presente in Kosovo almeno fino alla fine del 2017. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi all'unanimità la proroga della missione svizzera in seno alla Forza multinazionale per il mantenimento della pace (KFOR).

"Portare avanti questo impegno è importante per la stabilità della regione ed è nell'interesse della sicurezza interna della Svizzera", ha fatto notare, a nome della commissione preparatoria, Isidor Baumann (PPD/UR).

Teoricamente Berna può porre fine a questa missione, che ha visto finora 5400 militari svizzeri recarsi volontariamente in Kosovo, quando vuole.

Secondo il ministro della difesa Ueli Maurer non bisogna però attendersi un ritiro nei prossimi anni. La situazione è più stabile, in particolare nel sud del Paese, ma la violenza e la criminalità sono ancora ben presenti a nord, ha spiegato il consigliere federale.

Dal 2002, i militi svizzeri possono essere armati per autodifesa. L'effettivo massimo del contingente sarà portato da 220 a 235 soldati. Il Consiglio federale potrà aumentare questo numero di sole 60 unità in un anno, invece delle 80 attuali.

SDA-ATS