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Kosovo:premier serbo, Pristina ha provocato la crisi

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2011 - 16:51
(Keystone-ATS)

Il primo ministro serbo, Mirko Cvetkovic, ha dichiarato che la Serbia non è responsabile dell'attuale situazione nel nord del Kosovo, ma che lo sono invece le autorità di Pristina e le istituzioni internazionali nella regione.

Cvetkovic ha invitato i rappresentanti della comunità internazionale in Kosovo a iniziare i colloqui con i rappresentanti del governo serbo per riportare la calma nella regione, com'era prima della crisi delle frontiere, e per far ripartire il dialogo fra Belgrado e Pristina.

Secondo Cvetkovic, i rappresentanti di Kfor (i peacekeeper della Nato) e di Eulex (la missione civile dell'Ue) devono rimanere neutrali e non dovrebbero parteggiare per una delle parti, come, secondo il premier serbo, stanno invece facendo, "rifiutando di comunicare con i rappresentanti legittimi della Serbia" e "bloccando dei convogli con generi alimentari", con il rischio di provocare un disastro umanitario.

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