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Il sospettato numero uno del coinvolgimento nell'attacco kamikaze condotto il 26 giugno contro la moschea sciita Imam al-Sadiq di Kuwait City, Abdulrahman Sabah Saud, ha confessato in Tribunale di far parte del sedicente Stato islamico (IS).

Il cittadino saudita è il primo dei 22 uomini e sette donne che verranno ascoltati nel processo per la morte di 26 persone in quello che è stato il peggior attentato registrato nell'Emirato del Golfo.

Saud, che ha condotto il kamikaze saudita Fahad al-Qabàa in moschea a Kuwait City, è stato arrestato due giorni dopo l'attentato. Ha anche confessato di aver portato in una borsa del ghiaccio la cintura esplosiva usata nell'attacco dal confine con l'Arabia Saudita.

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SDA-ATS