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In gran parte della Svizzera la stagione estiva è iniziata oggi piuttosto in sordina, con qualche acquazzone e perfino una spolverata di neve sulle Alpi: il cosiddetto "freddo delle pecore", una singolarità meteorologica tutt'altro che eccezionale per questo periodo.

Non si è trattato di una giornata di bagni, secondo Meteonews, tutt'altro: la fine di settimana è risultata chiaramente umida e fresca. Al di sopra dei 2000 metri, come è avvenuto sul Säntis (AI), in mattinata è caduta un po' di neve. Da rilevare tuttavia che nella prima metà di giugno si sono avute giornate con il termometro vicino ai 30 gradi.

Il termine "Freddo delle pecore" - informa Meteonews - trova diverse spiegazioni. Nella letteratura di area germanofona lo si fa risalire alla coincidenza della fase fredda e umida con il periodo della tosatura annuale delle pecore, che così si trovano a soffrire il freddo senza un sufficiente manto che le protegga.

Nelle Alpi svizzere però la tosatura delle pecore avviene in aprile. Di conseguenza, a giugno, il pelo dovrebbe essere sufficientemente ricresciuto per ovviare al calo di temperatura.

Un'altra spiegazione fa riferimento al carico degli alpi con il bestiame, che avviene di solito attorno al 15 - 20 giugno. La fase di tempo freddo e umido coincide, in questa spiegazione, con l'arrivo in quota delle pecore che devono convivere i primi giorni d'alpeggio con temperature poco estive.

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SDA-ATS