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L'estensione dell'agenzia Frontex lascia scettica la Svizzera

La consigliera federale Simonetta Sommaruga (foto d'archivio)

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

I ministri di giustizia e degli Interni degli Stati di Schengen hanno discusso oggi a Lussemburgo le proposte che mirano ad aumentare in modo massiccio i mezzi a disposizione dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex).

Numerosi Stati, tra cui la Svizzera, hanno espresso il loro scetticismo.

"La Svizzera non è l'unico Paese ad essersi mostrato molto scettico", ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga al termine della riunione ministeriale.

La Commissione europea aveva proposto di aumentare gli effettivi di Frontex a 10'000 agenti entro il 2020 con compiti e poteri più ampi rispetto a oggi. Tale corpo permanente, che ha la missione di aiutare membri e non membri dell'Ue in diversi compiti in particolare nel rimpatrio dei migranti, ne conta attualmente 1500. La Svizzera in quanto membro di Schengen vi partecipa.

Una tale estensione fa aumentare i costi. Secondo la responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) i Paesi dell'Unione europea (Ue) esigono che vengano esaminate le necessità prima di concedere mezzi finanziari. La Commissione europea propone un'espansione massiccia di Frontex in termini di personale, finanze e competenze. "Ma una tale espansione - ha sottolineato la ministra di giustizia e polizia elvetica - non può sostituire quello che ogni Stato deve fare nell'ambito della politica d'asilo". Inoltre ha continuato Sommaruga "abbiamo constatato che 'più' non significa necessariamente 'meglio'".

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