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L'orso"Scarface"

KEYSTONE/AP Ray Paunovich

(sda-ats)

Scarface, l'orso bruno più studiato di Yellowstone, trovato ucciso lo scorso novembre poco fuori i confini del parco, non è morto di morte naturale. L'annuncio ufficiale del Montana Fish, Wildlife and Parks Department ha creato sconcerto tra i difensori degli animali.

È stata aperta un'inchiesta perché i leggendari "grizzly" sono tuttora specie protetta in base alla lista federale degli animali in pericolo, una situazione che potrebbe però cambiare assai presto. È infatti in discussione a Washington una proposta che potrebbe derubricare la protezione federale sugli orsi bruni della cosiddetta Greater Yellowstone Area, una decisione che a sua volta potrebbe indurre Montana, Idaho e Wyoming a riaprire la caccia.

Gli orsi bruni come Scarface (così chiamato per via del muso sfregiato nello scontro con un rivale) erano stati dichiarati specie a rischio negli anni Settanta quando la loro popolazione era scesa a sotto 150. Da allora però il numero degli Yoghi di Yellowstone è tornato a sopra il livello di guardia.

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SDA-ATS