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La borsa svizzera accelera ancora

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2019 - 15:27
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera continua ad accelerare, con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore circa dalla chiusura segna 10'349,69 punti, in rialzo dello 0,95%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,88% a quota 12'480,63.

I mercati guardano con fiducia ad un imminente accordo tra Usa e Cina sul commercio internazionale e accolgono con favore i dati della manifattura nell'Eurozona, mentre vi è attesa per il primo discorso della neo-presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde.

Sulla piazza zurighese corrono le banche: UBS allunga del 2,93%, Credit Suisse del 3,17%% e Julius Bär, sul mercato allargato, del 5,49%. Il settore, secondo gli analisti, sta approfittando di una sorta di rotazione che vede gli operatori di borsa voltare le spalle agli investimenti difensivi per concentrarsi su titoli più a rischio, come appunto i bancari.

Tra i pesi massimi il colosso dell'alimentare Nestlé cede lo 0,06% ed è al momento l'unico titolo sotto la soglia della parità. Nettamente più in forma Novartis (+1,56%), mentre Roche avanza più modestamente dello 0,27%.

Tra i valori ciclici si mette in evidenza Geberit (+2,90%), che fa meglio di ABB (+1,88%), Adecco (+0,89%) e LafargeHolcim (0,86%), mentre nel segmento assicurativo la migliore è Zurich Insurance (+0,86%), davanti a Swiss Re (+0,53%) e Swiss Life (+0,36%). Bene anche il segmento del lusso: Richemont cresce dell'1,27% e Swatch dell'1,77%.

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