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La borsa svizzera ha avviato la settimana in negativo: l'indice SMI dei titoli guida ha trascorso praticamente tutta la giornata sotto la soglia della parità e alla chiusura delle contrattazioni si è attestato a 8'056.33 punti, in calo dello 0,12%, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato leggermente dello 0,04% a quota 7'678.19.

Ha avuto solo effetto limitato l'apertura positiva di Wall Street, sostenuta dai buoni indicatori economici cinesi e anche da un'attenuazione dei timori legati agli aiuti della banca centrale americana. Il New York Times ha intanto fatto sapere che la FED non ha fretta di ridurre il piano di acquisto di asset e potrebbe posticipare la decisione fino al prossimo anno.

In una seduta calma e sostanzialmente priva di spunti, lo SMI è stato spinto verso il basso in particolare dai due pesi massimi della farmaceutica Roche (-1,30% a 243.00 franchi) e Novartis (-0,36% a 69.90 franchi). A impedire un calo più marcato del listino è stato il gigante dell'alimentare Nestlé, in ripresa dello 0,38% (a 65.45 franchi).

Deboli i bancari Ubs (-0,12% a 16.73 franchi) e Credit Suisse (-0,99% a 26.13 franchi), con l'eccezione di Julius Bär, che è salita dell'1,33% (a 42.00 franchi). Bene gli assicurativi, con Zurich Insurance che è avanzata dello 0,85% (a 250.20 franchi) e Swiss Re, in progresso dello 0,32% (a 78.65 franchi).

In crescita anche i titoli del lusso, come Richemont (+1,67% a 88.45 franchi) e Swatch (+1,04% a 584.00 franchi). In ordine sparso i ciclici: ABB ha perso lo 0,13% (a 22.60 franchi), Holcim ha guadagnato lo 0,15% (a 64.75 franchi) e Adecco lo 0,75% (a 67.00 franchi).

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SDA-ATS