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Il presidente dell'UDC svizzera Toni Brunner accoglie con favore la candidatura di Norman Gobbi al Consiglio federale. Il partito, il nove dicembre, potrebbe presentare al parlamento una rosa di tre nomi, uno per regione linguistica.

"Accolgo con favore la candidatura di Gobbi, che si situa pienamente sulla linea politica dell'UDC", afferma Toni Brunner in un'intervista alla "Sonntagszeitung". "Lo dimostra la sua attività come consigliere di Stato, dove tra l'altro rivendica da tempo controlli alle frontiere". Nella veste di consigliere nazionale Gobbi era inoltre membro del gruppo parlamentare UDC.

La candidatura ticinese, secondo Brunner, è un "segnale forte" e la "sostengo apertamente", senza contare che il Ticino non è più rappresentato in Consiglio federale da molto tempo.

"Siamo un partito nazionale, presente in tutte le regioni, e sarebbe ragionevole proporre all'assemblea federale un triplice ticket, con candidati delle tre maggiori aree linguistiche. Questa idea mi piace molto". Quanto alle reali possibilità di successo di Gobbi, Toni Brunner si mostra ottimista: "se riesce a entrare nel ticket" ce la può fare.

Oltre a Gobbi sono diversi i nomi che ricorrono più spesso nella corsa per il seggio lasciato vacante da Eveline Widmer-Schlumpf: si tratta dei consiglieri nazionali Albert Rösti (BE), Thomas Hurter (SH), Hansjörg Knecht (AG) e Heinz Brand (GR) e del "senatore" Hannes Germann (SH). Sul fronte della Svizzera romanda in prima linea vi è il consigliere nazionale Guy Parmelin (VD).

Le sezioni cantonali dell'UDC hanno tempo fino al 13 novembre per sottoporre le rispettive proposte alla commissione di selezione: spetterà poi al gruppo parlamentare UDC designare, una settimana più tardi, i candidati ufficiali al Consiglio federale.

Un sondaggio pubblicato oggi dal "SonntagsBlick" mostra intanto che gli svizzeri sono favorevoli a una doppia rappresentanza UDC in governo: il 61% degli interrogati giudica infatti questa opzione giustificata.

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SDA-ATS