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La Confederazione non dà abbastanza lavoro agli handicappati

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2011 - 12:14
(Keystone-ATS)

Nell'Amministrazione federale, la proporzione degli impiegati portatori di handicap è inferiore all'1%. Secondo il Controllo federale delle finanze (CdF), questo valore è "piuttosto basso".

In uno studio, l'organo di sorveglianza propone in particolare che la Confederazione fissi in futuro per le assunzioni un valore indicativo che il CdF tuttavia non quantifica. Quest'ultimo critica soprattutto il numero insufficiente di nuove assunzioni, ravvisando un "potenziale di miglioramento". Nel 2008 e 2009 sono state assunte soltanto 73 persone disabili a tempo determinato e 19 a tempo indeterminato.

La Confederazione, che con i suoi 36'000 dipendenti è uno dei maggiori datori di lavoro del Paese, ha in questo settore una responsabilità particolare. Oltre a ciò, lo Stato è legalmente vincolato a offrire agli handicappati le stesse opportunità delle persone sane.

Lo studio rileva pure che anche la comunicazione potrebbe essere migliorata. Inoltre, nelle unità amministrative dovrebbero essere nominati delegati all'integrazione, mentre la guida per la gestione dei casi individuali dovrebbe essere riveduta. Secondo un comunicato pubblicato oggi dal CdF, l'Ufficio federale del personale condivide queste raccomandazioni.

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