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La digitalizzazione cambia il lavoro, UST

La digitalizzazione si fa sempre più strada anche in ambito professionale, secondo l'UST. KEYSTONE/AP/JENNY KANE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 dicembre 2019 - 10:07
(Keystone-ATS)

La digitalizzazione si fa sempre più strada anche in ambito professionale: quasi un quarto delle persone occupate afferma che la natura del proprio lavoro è cambiata negli ultimi 12 mesi a causa di nuovi strumenti digitali.

È quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio federale di statistica (UST) sul tema.

In Svizzera, il numero di internauti adulti continua ad aumentare. Nel 2019 ha infatti raggiunto il 93% contro il 90% del 2017 e l'84% del 2014. Prendendo in considerazione l'età degli utenti, la quasi totalità delle persone tra i 15 e i 55 anni utilizza Internet e il 95% lo fa quotidianamente, si legge in un comunicato odierno che accompagna lo studio.

Gli aumenti maggiori si rilevano tra le fasce d'età più alte: l'utilizzo da parte delle persone fra i 65 e i 74 anni è passato dal 77% del 2017 all'88% di quest'anno. Per la fascia di età dai 75 anni in su la quota è invece del 58% (+13 punti percentuali). Differenze fra i sessi si riscontrano solo negli over 60, con l'85% di utilizzatori fra gli uomini e il 73% fra le donne.

L'87% delle persone attive professionalmente utilizza un computer o apparecchiature informatizzate. Il 57% utilizza software professionali specifici e quasi il 40% riceve i suoi compiti o le sue istruzioni attraverso un'applicazione specializzata. Un quarto delle persone utilizza i social media nel quadro del lavoro.

Un quarto delle persone occupate afferma che la natura del proprio lavoro è cambiata nell'arco degli utili 12 mesi. Quattro persone attive su dieci dichiarano di aver dovuto imparare ad utilizzare nuovi programmi e il 25% afferma che è aumentato il tempo necessario ad acquisire queste competenze.

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