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Uno sguardo su parte di New York

Keystone/PHOTONONSTOP/

(sda-ats)

La conformazione "fisica" delle città può influire sulla meteo, in termini di calore o temporali, ma anche sulla qualità dell'aria respirata dai suoi abitanti. È quanto emerge da uno studio dell'università di Losanna

Lo studio ha messo in relazione l'organizzazione spaziale dei centri urbani con la possibilità di incanalare venti e di influire sulla generazione di movimenti d'aria.

Illustrata sul Journal of Boundary Layer Meteorology, la ricerca evidenzia che oltre al calore rilasciato dagli edifici, gli effetti sulla meteo possono arrivare anche dall'organizzazione degli spazi fisici urbani.

Palazzi e grattacieli, dicono gli scienziati, possono interagire con i venti, masse d'aria in movimento, generando turbolenze che si estendono in alto nell'atmosfera ma anche verso il basso nelle strade. Di conseguenza più calore, umidità e agenti inquinanti vengono trasportati da terra verso l'alto. L'energia del vento invece si dissipa tra strade, giardini e altri spazi aperti.

Gli autori dello studio sottolineano che i risultati ottenuti permetteranno di sviluppare modelli meteo più accurati e strumenti migliori di rilevazione e previsione di cui i cittadini potranno beneficiare. Soprattutto in termini di valutazione della diffusione di sostanze inquinanti e smog nelle aree urbane.

In futuro, rimarcano i ricercatori, questi risultati potrebbero contribuire anche a rendere le città più efficienti e un po' meno calde.

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SDA-ATS