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La Francia chiude la centrale di Fessenheim, a 50 km da Basilea

La centrale di Fessenheim KEYSTONE/EPA/RONALD WITTEK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2020 - 20:59
(Keystone-ATS)

Dopo anni di promesse e rinvii la Francia si appresta a spegnere il reattore nucleare numero uno della centrale atomica di Fessenheim, situata in Alsazia a meno di 50 chilometri da Basilea.

Si tratta del più antico e vetusto impianto del Paese, da anni al centro di timori legati alla sicurezza. La chiusura era stata chiesta anche dai governi cantonali di Basilea Città e Basilea Campagna. L'operazione di spegnimento è cominciata alle 20.30 e dovrebbe concludersi intorno alle 2.00 di notte.

Lo stop del secondo reattore è stato invece fissato per il 30 giugno. Le due date corrispondono al calendario annunciato a settembre dalla sottosegretaria alla Transizione ecologica, Emmanuelle Wargon.

La chiusura della centrale di Fessenheim - costruita in una zona sismica nel 1977 - era una promessa dell'ex presidente François Hollande ed era stata inizialmente fissata a fine 2016 ma a più riprese è stata rinviata. La Francia prevede la chiusura progressiva di un totale di 13 reattori nucleari nel quadro del piano nazionale per un nuovo mix energetico.

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