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Charlie Gard con i suoi genitori

KEYSTONE/AP Family of Charlie Gard

(sda-ats)

"Stanno per staccargli la spina". Il grido di dolore della mamma di Charlie arriva in Italia attraverso Piero Santantonio, presidente dell'associazione Mitocon che si occupa proprio di malattie mitocondriali come quella che ha colpito il piccolo paziente inglese.

E dall'Italia rimbalza oltre Manica l'appello alle autorità britanniche: "Fermatevi, il protocollo scientifico di trattamento sperimentale è pronto".

"Oggi pomeriggio si è tenuta una riunione tra i medici e i ricercatori dell'equipe internazionale e tra poche ore sarà resa nota una posizione ufficiale rispetto alle possibilità terapeutiche percorribili per il piccolo Charlie", ha annunciato Santantonio. Una notizia che potrebbe cambiare completamente il quadro giuridico e medico nel quale si sono mossi finora i medici e le autorità britanniche.

Intanto la vicenda di Charlie irrompe nel G20 che si aprirà domani ad Amburgo. Secondo i media del Regno Unito, il presidente americano Donald Trump farà pressioni direttamente sulla premier britannica Theresa May per farle dare il via libera al trasferimento del neonato in un ospedale negli Usa.

La Casa Bianca ha chiesto infatti un incontro bilaterale fra i due leader nel quale il capo di Stato statunitense tenterà di convincere il primo ministro a intervenire, sebbene quest'ultima abbia fatto capire, anche ieri alla Camera dei Comuni, di non voler interferire con le decisioni dei medici e dei tribunali inglesi che hanno deciso di staccare la spina al bimbo.

SDA-ATS