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La Posta rinuncia a utilizzare camion di più di 3,5 tonnellate per i trasporti interni. Prevede di dare in appalto a ditte esterne il settore. Questa riorganizzazione interessa 187 posti di conducente.

L'azienda presenterà a tutti i collaboratori interessati "una ragionevole offerta di continuazione dell'impiego", si legge in un comunicato odierno. È previsto un piano sociale. Colloqui in questo senso sono già in atto con i sindacati.

La causa di tale taglio è da ricondurre alla crescente pressione dei prezzi e della concorrenza, scrive l'ex regia federale riferendosi al totale regime di libera concorrenza nel mercato dei pacchi e nel 70% di quello delle lettere.

Già da qualche anno la Posta sta riducendo la flotta di camion per i trasporti. Vista la situazione ha deciso di rinunciare a rimpiazzare da ora in avanti quelli che superano le 3,5 tonnellate. L'obiettivo - si legge - è di "rafforzare la propria competitività".

Stando al sindacato Syndicom la misura sarà attuata entro la fine del 2016. In un comunicato, il sindacato dei media e della comunicazione afferma di non essere sorpreso della decisione della Posta e chiede che alle persone interessate "vengano offerti posti con condizioni equivalenti in seno alla Posta" suggerendo al gigante giallo di esaminare la possibilità di conservare il proprio personale in una flotta di trasporti esternalizzata. Inoltre "la Posta deve impegnarsi a concedere i mandati solo ad imprese che rispettano le condizioni di lavoro del settore".

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SDA-ATS