Se voleva dare un'ulteriore prova della 'Grandeur' francese, il colpo è stato sicuramente ad effetto. Emmanuel Macron, dopo Donald Trump, ha annunciato la creazione di una forza militare dello spazio.

Il presidente francese ha lanciato la sua sfida parlando proprio alle forze armate, alla vigilia della Festa della Repubblica, che vedrà sfilare i militari nella tradizionale parata sugli Champs Elysees. Il nuovo comando spaziale nascerà a breve, il prossimo settembre, ha spiegato Macron, che ha accettato la proposta del suo ministro della Difesa sulla "nuova dottrina militare dello spazio".

Macron non ha parlato espressamente di nuove minacce da fronteggiare, ma ha utilizzato la formulazione di "nuove zone di confronto" come il "cyber-spazio e lo spazio eso-atmosferico". Per farvi fronte, il "grande comando dello spazio sarà creato a settembre" in seno all'Aeronautica, che alla fine diventerà una forza militare "dell'aria e dello spazio", ha spiegato il presidente.

Per conoscere i dettagli di un progetto così ambizioso ci sarà tempo. Di certo un primo, grande competitor, nella conquista delle stelle, c'è già: gli Stati Uniti di Donald Trump. Perché l'inquilino della Casa Bianca per primo ha rivelato di voler creare una 'Space Force'. E proprio un anno fa, il vicepresidente Pence ha confermato che il Pentagono la sta pianificando, per farla nascere entro il 2020.

Trump vuole il predominio americano nello spazio, per non perdere la sfida con Russia e Cina in quello che è considerato il campo di battaglia del futuro. Tanto che la 'Space Force' dovrebbe diventare a tutti gli effetti una branca, la sesta, delle forze armate statunitensi, accanto ad esercito (Army), marina militare (Navy), aeronautica (Air Force), al corpo dei Marine e alla Guardia costiera.

Sia per Trump che per Macron, tuttavia, la strada non sarà spianata. Un'operazione del genere si annuncia costosissima. E per molti eccessiva rispetto ad altre priorità, se si considera che il Pentagono ha stimato di spendere almeno 8 miliardi di dollari in cinque anni. Ed è lecito ritenere che anche a Parigi qualcuno storcerà il naso.

Mosca e Pechino, d'altra parte, hanno compiuto grandi passi avanti negli ultimi anni nello spazio. I russi, ad esempio, hanno appena lanciato in orbita un potente telescopio per la lettura dei raggi X. Così per Trump, ma probabilmente anche per Macron, questa sfida non può essere perduta.

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