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La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) raccomanda di respingere la riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020 in votazione il prossimo 24 settembre. Secondo l'associazione il progetto non garantisce il finanziamento delle rendite a lungo termine.

L'assemblea dei delegati della SSIC, tenutasi giovedì scorso a Olten (SO), ha deciso di respingere la riforma poiché il progetto non pone una solida base finanziaria per la previdenza per la vecchiaia, si legge in un comunicato odierno dell'associazione.

Al contrario, precisa la nota, l'incremento del primo pilastro mediante l'aumento di 70 franchi della rendita AVS per i nuovi pensionati rende la riforma più costosa rispetto alla situazione attuale. Inoltre, sempre secondo la SSIC, i contributi salariali supplementari saranno in grado di finanziare le rendite maggiorate solo fino al 2030, poi occorrerà reperire altri fondi.

La SSIC lamenta anche la rinuncia al meccanismo d'intervento che, in caso di squilibrio finanziario del Fondo di compensazione AVS, avrebbe previsto un innalzamento dell'età generale di pensionamento. Il progetto di legge trascura così i problemi innescati dallo sviluppo demografico, conclude l'associazione.

SDA-ATS

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