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Ogni Paese che ha approfittato delle rivelazioni di Edward Snowden dovrebbe concedergli asilo politico, inclusa la Svizzera. È quanto sostiene il giornalista americano Glenn Greenwald, che nel 2013 ha pubblicato il "caso NSA" sul giornale britannico "The Guardian".

"Un Paese stabile, agiato e importante come la Svizzera può accogliere Snowden", ha dichiarato Greenwald in un'intervista pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger" e "Bund". Il governo elvetico si prenderebbe solo minimi rischi con questa scelta: "gli Stati Uniti non punirebbero" Berna.

Riguardo a eventuali collaborazioni fra la National Security Agency (NSA, Agenzia per la Sicurezza Nazionale) e la Svizzera, Greenwald ha dichiarato che la Svizzera si trova nel gruppo di Paesi con cui gli Stati Uniti collaborerebbero per questioni di intelligence. "La NSA vede nella Confederazione un partner per la sorveglianza".

Esistono poi prove che l'agenzia americana abbia spiato il sistema bancario elvetico. I servizi di intelligence hanno mostrato interesse nel banking e nei flussi di denaro. "Il fatto è, che la NSA cerca di ottenere informazioni su specifiche banche, in genere concorrenti di aziende americane", ha sostenuto Greenwald. Bisogna essere ingenui, per pensare che non utilizzino le informazioni per trarne vantaggi economici.

SDA-ATS