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BERNA - Le riserve di sale per la cura delle strade ghiacciate stanno ormai per finire anche se le saline svizzere lavorano a pieno regime. E non è possibile approvvigionarsi all'estero dato che tutta l'Europa ha "sete" di sale.
Lo ha riferito oggi all'ATS Armin Roos, responsabile del marketing delle Saline del Reno. Queste ultime dal mese di ottobre hanno fornito 185'000 tonnellate di granulato di salgemma contro la neve e hanno attualmente a disposizione 4000 o 5000 tonnellate di riserve.
In Svizzera - ha detto Armin Roos - si sono già avute altre penurie di sale, ma questa è la prima da quando, nel 2005, è stato inaugurato l'enorme capannone di Riburg (AG), dove si possono depositare 80'000 tonnellate di cristalli.
Logicamente, più l'inverno è lungo e rigido, più è difficile mantenere le scorte sufficienti per le strade. Secondo Armin Roos, nei momenti di punta dalla centrale renana partono ogni giorno fino a 7000 tonnellate di sale, ma attualmente il quantitativo fornito è quello della semplice produzione corrente, da 600 ad 800 tonnellate, dieci volte inferiore.
E anche alla salina di Bex (VD), che rifornisce solo il cantone di Vaud, la giacenza di 10'000 tonnellate accumulata all'inizio dell'inverno è oramai svanita. Il cantone limita quindi il sevizio invernale sulle starde.

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SDA-ATS