Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Per il 2016 è atteso un nuovo record annuale sul termometro dopo quelli del 2014 e 2015.

Keystone/EPA/BARBARA WALTON

(sda-ats)

Se ci fosse ancora un dubbio che il Pianeta si sta surriscaldando, ci pensa la Nasa a spazzarlo via: il luglio appena trascorso è stato il mese più caldo sulla faccia della Terra dal 1880, cioè da quando si è iniziato a registrare le temperature.

Un record che la scienza non attribuisce a una naturale variabilità climatica ma all'azione dell'uomo, reo di continuare a immettere gas serra nell'aria, rileva l'agenzia spaziale statunitense.

A luglio la superficie terrestre ha fatto segnare 0,84 gradi centigradi in più rispetto alla media, strappando il record al luglio 2011. La classifica dei cinque mesi più caldi negli ultimi 137 anni prosegue con luglio 2015, luglio 2009 e agosto 2014, a dimostrazione che nel XXI secolo si sta impennando il termometro. Altra prova arriva dal fatto che per il decimo mese consecutivo viene stabilito un record mensile di temperatura. In altre parole non ci sono mai stati un gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno e luglio così roventi come quelli del 2016.

"Luglio è stato in assoluto il mese più caldo da quando sono iniziate le rilevazioni strumentali" della temperatura, ha twittato Gavin Schmidt, a capo dei climatologi della Nasa, ribadendo che c'è "il 99% di probabilità" che il 2016 stabilirà un nuovo record annuale sul termometro dopo quelli del 2014 e 2015.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS