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Un alto dirigente di Hezbollah, il 53enne Samir Qantar, è stato ucciso in un raid aereo israeliano sul quartiere di Jaramana, a Damasco.

La notizia è stata confermata dal movimento sciita libanese mentre Israele ha solo espresso soddisfazione per la sua morte senza rivendicarne la responsabilità.

Qantar, un druso libanese, quando era appena sedicenne, nel 1979, era stato coinvolto nell'assassinio di quattro israeliani e per questo era stato condannato all'ergastolo. Dopo essere stato liberato da Israele nel 2008 nell'ambito di uno scambio di prigionieri con Hezbollah, aveva aderito al movimento sciita ed era riparato a Damasco, assumendo un ruolo di punta all'interno del Partito di Dio.

Da qualche anno, il regime di Bashar al-Assad gli aveva dato il comando di una parte delle Alture del Golan ancora controllate dai siriani, da dove avrebbe organizzato diversi attacchi contro soldati israeliani.

I media siriani non hanno parlato di Qantar ma hanno accusato "gruppi terroristici" per il raid in cui sono stati lanciati quattro missili a lungo raggio su Jamanana, un bastione del regime di Assad in cui vivono molti drusi e cristiani.

Israele ha più volte bombardato la Siria dopo l'inizio della guerra civile, nel 2011, distruggendo per lo più armi e missili destinate a Hezbollah, il nemico con cui lo Stato ebraico si è più volte scontrato. A gennaio in un raid erano morti sei militanti di Hezbollah.

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SDA-ATS