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Lagarde a Berlino, esordio con diplomazia

Primo giorno non a passo di corsa. KEYSTONE/EPA/ARMANDO BABANI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2019 - 21:55
(Keystone-ATS)

Un esordio un po' in sordina, magari con la speranza che, dietro le quinte, qualcosa si stia già muovendo. Christine Lagarde, alla sua prima uscita dal presidente della Bce, esordisce a Berlino di fronte a Wolfgang Schäuble.

Ma anziché svelare subito le sue carte spingendo per uno stimolo di bilancio, preferisce la diplomazia con uno dei referenti dell'austerity tedesca, che potrebbe rivelarsi decisivo nei prossimi mesi.

Durante un intervento a Berlino in lode all'ex ministro delle FInanze, ora potente presidente del Bundestag, la neopresidente della Bce ha ricordato i negoziati durissimi vissuti insieme (il pensiero va alla crisi della Grecia) ma non ha toccato esplicitamente né la politica monetaria, come atteso, né la politica di bilancio, come qualcuno invece si sarebbe aspettato. Ha riconosciuto a Schäuble di portare "il segno di un vero uomo di Stato: la capacità di esaminare profondamente ciò che va fatto, evitando false certezze".

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