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I cantoni non potranno diminuire l'importo del sussidio versato ai beneficiari di prestazioni complementari il cui premio malattia è inferiore al premio forfettario fissato dalla Confederazione.

Il Consiglio degli Stati ha infatti tacitamente respinto oggi una iniziativa cantonale del Ticino. Per i "senatori" la questione potrà essere risolta tramite la revisione della LAMal che il governo sta preparando.

In Ticino fino al 2013 - ricorda il cantone nella sua iniziativa - veniva versato direttamente alla cassa malati il premio effettivo se questi era inferiore al premio forfettario. Quando invece il premio effettivo era superiore a quello forfettario, il sussidio non poteva superare quest'ultimo importo.

Con la revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), entrata in vigore a inizio 2014, il sistema è cambiato: il cantone deve versare sempre il premio forfettario, anche quando il premio effettivo è inferiore. La legge non consente inoltre ai cantoni di chiedere un rimborso agli assicuratori malattia. Ciò significa che il cantone Ticino ha dovuto fare i conti con una spesa supplementare di 3 milioni nel 2014.

Il Consiglio degli Stati si è detto cosciente del problema, ma ha ritenuto che il Parlamento non debba intraprendere lavori legislativi parallelamente al progetto di modifica della LAMal del Consiglio federale. A tal proposito, la procedura di consultazione sull'avamprogetto riguardante la riforma dovrebbe essere avviata entro la fine dell'anno, ha affermato la "senatrice" Christine Egerszegi-Obrist (PLR/AG) a nome della commissione.

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SDA-ATS