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Lanciato il razzo Vega, con 53 mini satelliti

Un razzo Vega, pronto per il lancio dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, in una foto d'archivio. KEYSTONE/EPA/ESA / M. PEDOUSSAUT / HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2020 - 09:11
(Keystone-ATS)

Un razzo europeo Vega è stato lanciato nella notte dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese, e per la prima volta porta in orbita 53 mini satelliti grazie allo speciale dispenser SSMS (Small Spacecraft Mission Service).

Il lancio è avvenuto alle 03:51 di oggi. Il lanciatore dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è finalmente in orbita dopo una lunga serie di rinvii dovuti alle cattive condizioni meteorologiche. Ha portato in orbita sette micro-satelliti e 46 satelliti più piccoli, i CubeSat, realizzati da 13 Paesi, otto dei quali europei.

Il volo, rileva l'Esa, "segna il completamento rapido ed efficiente delle misure correttive e delle azioni portate avanti dall'Industria e da Esa a seguito delle raccomandazioni fatte dalla Commissione Indipendente d'Inchiesta che aveva analizzato il fallimento del volo VV15 il 10 luglio 2019".

Dopo il lancio dell'Ariane 5 che il 17 agosto aveva segnato la riapertura della base di Kourou dopo il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19, il successo del lancio di Vega segna la piena ripresa delle attività nella base di lancio europea.

Gestito dalla Arianespace, il volo rientra nell'iniziativa europea Esa-Lll, relativa alle opportunità di lancio a basso costo di satelliti leggeri.

In questa prospettiva è destinato a giocare un ruolo importante il dispenser SSMS, in grado di trasportare decine di satelliti di dimensioni diverse grazie alla sua struttura modulare e leggera, costruita in fibra di carbonio. Grazie ad esso Vega potrà offrire opportunità di lanci economici e per piccoli satelliti.

"Questo lancio dimostra la capacità dell'Esa di utilizzare l'innovazione per abbassare i costi, diventare più flessibile, più agile, e per compiere passi verso la commercializzazione", ha osservato il direttore generale dell'Esa, Jan Wörner. Un'innovazione, ha aggiunto, che "porterà una serie di risultati positivi, dalla nuova ricerca ambientale alla dimostrazione di nuove tecnologie".

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