Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Le sanzioni per le infrazioni al codice stradale sono sproporzionate rispetto a quelle previste per altri reati secondo un gruppo di cittadini che ha deciso di lanciare un'iniziativa a questo proposito.

La raccolta delle firme inizierà appena pubblicato il testo nel Foglio federale, all'inizio di maggio, precisa un articolo pubblicato da Le Matin Dimanche.

Questa iniziativa popolare servirà a far pressione sul Consiglio federale e il Parlamento affinché accettino un'iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (PPD/TI) con scopi simili. Il testo del consigliere nazionale ticinese chiede di sopprimere la pena minima di un anno di detenzione per i "pirati della strada" e di portare a 6 mesi la durata minima del ritiro della patente.

In dicembre il Nazionale, con 113 voti contro 72 e 4 astenuti, ha approvato l'atto parlamentare. La competente commissione degli Stati invece ha chiesto una valutazione globale dell'efficacia di Via sicura e ha deciso all'unanimità di raccomandare la bocciatura del testo.

L'iniziativa popolare è pronta da due anni, ma l'associazione "Stop agli abusi di Via Sicura", composta essenzialmente di romandi, si è presa un po' di tempo per reclutare nuovi aderenti in Svizzera tedesca. La legge, entrata progressivamente in vigore dal 2013, prevede una pena minima di un anno di prigione e la revoca della patente per due anni per gli automobilisti che sfrecciano a 100 km/h in una località abitata o a 200 km/h sull'autostrada.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS