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Il Nord Reno-Westfalia questa settimana avrebbe acquistato un nuovo CD con dati su presunti evasori tedeschi, rubati in una grande banca svizzera. Lo afferma oggi il quotidiano "Bild" senza precisare né il nome dell'istituto né la fonte dell'informazione.

Il dischetto, che contiene una lista di contribuenti tedeschi titolari di conti in Svizzera, sarebbe stato acquistato per "un importo a sette cifre", quindi per almeno un milione di euro, precisa il giornale. Interrogato dalla Reuters, il Land in questione non ha né confermato né smentito l'acquisizione del CD.

Nel fine settimana i media tedeschi avevano già menzionato l'acquisto da parte dello stesso Stato-Regione di un CD concernente conti in Svizzera. Il Nord Reno Westfalia avrebbe speso 3,5 milioni di euro (4,2 milioni di franchi) per questo dischetto contenente i dati di un migliaio di clienti tedeschi della succursale zurighese della banca privata Coutts, filiale della Royal Bank of Scotland. Il governo tedesco non aveva però confermato tale acquisizione.

L'acquisto di dati bancari ottenuto in maniera illegale avvelena da anni le relazioni tra Berlino e Berna, che hanno firmato in primavera un accordo per sradicare l'evasione fiscale. Questo accordo deve ancora essere ratificato dal Bundesrat, la camera dei Länder tedeschi in cui l'opposizione rosso-verde è maggioritaria. Il Nord Reno-Westfalia ha sempre giudicato l'accordo "troppo clemente" con gli evasori e le banche elvetiche.

Per la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, con l'accordo fiscale concluso tra Berna e Berlino non è più ammissibile l'acquisto illegale di dati bancari elvetici da parte delle autorità germaniche. La ministra delle finanze lo ha ribadito ieri sera sulle onde della radio svizzerotedesca DRS.

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SDA-ATS