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Stephen Paddock si definiva "il più grande giocatore di video poker del mondo"

KEYSTONE/AP Courtesy of Eric Paddock

(sda-ats)

Il killer di Las Vegas, Stephen Paddock, amava giocare ai casinò della città di notte, puntando cifre astronomiche - che arrivavano anche a un milione di dollari - durante le sue maratone d'azzardo davanti alle macchinette mangia-soldi.

Lo rivela la Cnn sulla base di una deposizione di Paddock del 2013 - ottenuta in esclusiva - relativa a una sua causa civile contro un hotel-casinò locale.

Il documento, di 97 pagine, è stato consegnato all'Fbi, secondo fonti non meglio identificate, riporta la Cnn. Nella deposizione Paddock si definisce il "più grande giocatore di video poker del mondo". All'apice della sua "carriera" di giocatore d'azzardo, nel 2006, giocava "in media 14 ore al giorno, 365 giorni all'anno", con scommesse che arrivavano anche "fino a un milione di dollari". E poi ammette: "Giocavo tutta la notte e dormivo durante il giorno".

Secondo due fonti, l'hotel citato in giudizio da Paddock - il Cosmopolitan - ha vinto la causa che il killer aveva intentato per una caduta nella sala da gioco del casinò.

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SDA-ATS