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Lavoratori distaccati, Nazionale accoglie proposta del Ticino

I Contratti normali di lavoro (Cnl), che fissano salari minimi nei settori dove sono stati rilevati casi di dumping, devono essere prorogati più facilmente.

Il Consiglio nazionale ha accolto - con 103 voti contro 77 e 11 astensioni - un emendamento alla Legge federale sui distaccati proposto dal Ticino e presentato da Marco Romano (PPD). Saranno inoltre aumentate da 5'000 a 30'000 franchi le multe massime per i datori di lavoro che violano le condizioni lavorative e salariali minime previste dalla misure di accompagnamento.

Il testo, che deve ancora essere approvato dagli Stati, prevede che i cantoni siano autorizzati a prolungare i Cnl nei casi in cui si potrebbero ripetere abusi al momento della scadenza senza avviare una complicata e costosa procedura. I voti contrari all'emendamento ticinese provengono tutti dalla fila UDC e PLR. Ignazio Cassis si è astenuto, mentre il consigliere federale Johann Schneider-Ammann aveva chiesto di respingere la proposta visto che i partner sociali non avevano trovato un accordo in merito.

I relatori della commissione e gli oratori degli altri gruppi hanno sottolineato che questa una soluzione "tecnica" non comporta alcun cambiamento per i cantoni in cui non sono in vigore simili contratti. Si tratta di un aiuto i cantoni di frontiera confrontati a una forte pressione sul mercato del lavoro, come sottolineato anche dal consigliere di Stato Christian Vitta in una lettera inviata a tutti consiglieri nazionali.

I Cnl, una delle misure di accompagnamento alla libera circolazione, permettono ai cantoni di introdurre salari minimi nei settori dove sono stati costatati abusi salariali gravi e ripetuti, ma hanno durata limitata. In Ticino attualmente sono in vigore 16 di questi contratti, di cui tre scadranno alla fine di quest'anno. Vista la situazione tesa del mercato del lavoro constatata dalla Commissione tripartita ticinese, i tre Cnl dovranno con tutta probabilità essere rinnovati. Con le regole attuali questo richiederebbe un investimento di personale e risorse non indifferente, ha spiegato Vitta.

Il Nazionale ha pure autorizzato i cantoni ad infliggere multe più salate ai datori di lavoro che non rispettano i salari minimi obbligatori previsti nei Cnl, approvando la modifica della Legge sui lavoratori distaccati, con 126 voti contro 65.

La sanzione è destinata principalmente ai datori di lavoro stranieri che operano in Svizzera con personale distaccato e che non rispettano le condizioni lavorative e salariali elvetiche, ma ha ripercussioni anche sulle imprese con sede in Svizzera che violano le disposizioni.

Proprio per questa ragione una minoranza della commissione si era opposta anche all'inasprimento delle multe. "Non contestiamo l'esistenza di abusi e problemi, ma non è aumentando le multe che si risolvono", ha detto Jean-François Rime (UDC/FR). A suo avviso, infatti, il rischio è che gli imprenditori stranieri non paghino le multe. Il progetto di modifica prevede però anche la possibilità di vietare alle imprese estere di operare in Svizzera per un periodo da uno a cinque anni in caso di abusi o mancato pagamento della sanzione.

Thomas Aeshi (UDC/ZG), a nome del gruppo UDC, ha sostenuto che questo non è il momento giusto per aumentare le multe perché il Consiglio federale sta per presentare il suo progetto di applicazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". Inoltre, a suo avviso, aumentare le multe comporterebbe più burocrazia e controlli.

I partner sociali hanno approvato questa modifica che ha come scopo di proteggere il mercato del lavoro e gli imprenditori onesti, ha replicato Corrado Pardini (PS/BE) a nome della maggioranza. Le multe attuali, di soli 5'000 franchi, non sono dissuasive. In molti casi i datori di lavoro avrebbero interesse a pagare la multa piuttosto che versare salari corretti, ha aggiunto.

Uno degli scopi della legge è proprio quello di evitare che i lavoratori distaccati (dipendenti di un'impresa Ue che svolgono un lavoro in Svizzera per al massimo 90 giorni con obbligo di notifica) causino dumping delle condizioni salariali e di lavoro. Per questo le misure di accompagnamento prevedono l'obbligo per questa aziende di rispettare i salari e le condizioni dei contratti collettivi di lavoro o dei Cnl.

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