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Sempre più lavoratori, ma nel contempo anche più disoccupati in Svizzera: stando ai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel primo trimestre erano occupate 4,84 milioni di persone, l'1,0% in più dello stesso periodo dell'anno precedente. Gli svizzeri registrano un lieve calo (-0,1% a 3,42 milioni), mentre aumentano gli stranieri (+3,9% a 1,42 milioni): le progressioni più marcate vengono registrate da frontalieri (+4,1% a 280'000), stranieri domiciliati (+6,5% a 705'000) e dimoranti di breve durata (+10,6% a 52'000), ), mentre in calo risultano i dimoranti di lunga durata (-2,6% a 358'000).

Dati disaggregati relativi ai frontalieri nei singoli cantoni non sono ancora disponibili: saranno pubblicati in un secondo tempo, ha indicato l'UST all'ats.

I funzionari hanno diffuso anche l'ultimo dato relativo alla disoccupazione in base alla definizione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO): i disoccupati nei primi tre mesi erano 226'000 (+11'000 su base annua), con un tasso del 4,8% - in aumento rispetto al 4,6% dello stesso periodo del 2013 - con una punta del 9,3% per i giovani. A titolo di confronto la disoccupazione "ufficiale" - quella calcolata dall'UST e resa nota a scadenza mensile - ammontava in marzo al 3,3%.

La Svizzera si trova così in controtendenza rispetto alla zona euro, dove il tasso ILO è sceso - sull'arco di un anno - dal 12,5% al 12,3%. La disoccupazione in Italia ha invece continuato ad aumentare, passando dal 12,8% al 13,6%, dato che raggiunge il 46,0% fra le persone di 15-24 anni (23,5% nell'intera Eurozona): solo Croazia, Grecia e Spagna sono messe peggio dell'Italia in materia di disoccupazione giovanile.

Tornando al dato elvetico, i disoccupati di lunga durata ai sensi dell'ILO (un anno o più) sono passati da 72'000 a 81'000, con una quota salita dal 33,4 al 35,8%. La durata mediana di disoccupazione è aumentata da 194 a 208 giorni.

Nel periodo in rassegna i lavoratori a tempo parziale erano 1,59 milioni (+54'000 rispetto allo stesso trimestre del 2013). Di questi, 299'000 erano sottoccupati, ovvero avrebbero voluto lavorare di più ed erano disponibili a farlo sul breve termine. Il tasso di sottoccupazione era del 6,4% nel primo trimestre del 2014, in leggero aumento rispetto a quello dello stesso periodo dell'anno precedente (6,3%).

SDA-ATS