Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov ha annunciato oggi in una conferenza stampa a Mosca l'intenzione del proprio Paese di inviare nei prossimi giorni un secondo convoglio di aiuti nell'est ucraino, auspicando la collaborazione di tutte le parti.

Lavrov ha difeso la decisione di Mosca di inviare il proprio convoglio di aiuti nell'est ucraino, sostenendo che era stato autorizzato dal ministero degli esteri ucraino il 12 agosto scorso e che il carico conteneva solo generi di natura umanitaria.

Intenato il presidente della Confederazione e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Didier Burkhalter ha chiesto di non diminuire gli sforzi per una soluzione diplomatica nella crisi ucraina. Durante il congresso annuale degli ambasciatori tedeschi all'estero in corso a Berlino ha messo in guardia da un'ulteriore escalation del conflitto.

"Il senso di responsabilità - ha detto - ci chiede di continuare a impegnarci con tutte le forze a favore di una soluzione pacifica. Il dialogo a tutti i livelli è l'unica via per fare progressi". Ciò significa che non bisogna soltanto parlare di, ma anche con il presidente russo Vladimir Putin.

Burkhalter ha pure parlato di una crisi della sicurezza europea. "L'alienazione tra la Russia e l'Occidente verificatasi negli ultimi anni - ha sostenuto - e la mancanza di una visione comune tra la Russia e l'Europa hanno contribuito all'insorgere della crisi ucraina".

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