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Le centrali nucleari svizzere non partecipano a stress test UE

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2011 - 20:58
(Keystone-ATS)

Le cinque centrali nucleari svizzere non parteciperanno ai test di resistenza dell'Unione europea (UE). Lo ha deciso oggi la consigliera federale Doris Leuthard. La portavoce dell'Ufficio federale dell'energia, Marianne Zünd, ha confermato la notizia della radio della Svizzera tedesca DRS.

Il controllo di sicurezza degli impianti ordinato in Svizzera è già avviato, mentre l'UE sta per il momento solo definendo i criteri, ha aggiunto Zünd. Molto probabilmente quelli elvetici saranno più severi, perché i paesi dell'UE potrebbero forse accordarsi solo sul più piccolo denominatore comune, ha aggiunto la portavoce.

Intanto l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha reso noto questa sera in un comunicato di attendere i primi risultati dei controlli delle centrali svizzere entro il 31 marzo. In particolare dovrà essere verificata tutta una serie di potenziali punti deboli individuati nella centrale giapponese di Fukushima.

Martedì scorso i Paesi dell'UE hanno deciso di effettuare su base volontaria test di resistenza sulle 143 centrali nucleari europee. Questi esami serviranno a verificare se le centrali nucleari sono in grado di resistere a eventi straordinari quali terremoti, tsunami e attacchi terroristici. Il commissario europeo per l'energia Günther Oettinger aveva rilevato che i test dovranno essere effettuati anche nelle centrali situate nei Paesi 'vicini' all'Unione.

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