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Donne e agricoltura: un binomio piuttosto raro in Svizzera.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

La quota delle donne attive nell'agricoltura in Svizzera è inferiore alla media mondiale. In occasione della Giornata internazionale delle donne rurali di domenica, le contadine confederate pensano anche alle loro consorelle di Paesi con condizioni meno favorevoli.

Le donne attive nell'agricoltura in Svizzera sono circa 56'500 e rappresentano il 36% della manodopera del settore. Nel mondo, questa quota ammonta al 43%, indica un comunicato odierno dell'Unione svizzera delle donne contadine e rurali (USDCR).

Nel mondo le donne rurali sono più spesso proprietarie rispetto a quelle nella Confederazione: una su cinque in media mondiale, contro meno di una su cinquanta in Svizzera. Tuttavia, le prime sono in parte toccate da condizioni meno favorevoli, come ad esempio giornate di lavoro più lunghe rispetto agli uomini (fino a 17 ore di lavoro in più a settimana in Benin).

Anche se non esiste una statistica chiara sugli introiti in Svizzera, la proporzione stimata di donne che percepisce una parte dei ricavi dell'esercizio agricolo è esigua, afferma l'USDCR. E di conseguenza sono magre anche le loro assicurazioni sociali e le previdenze vecchiaia.

In Svizzera l'USDCR si impegna quotidianamente per le donne contadine e rurali, "ma vogliamo anche e sopratutto esprimere la nostra solidarietà nei confronti delle nostre consorelle di tutto il mondo e in particolare verso quelle che vivono in paesi con condizioni meno favorevoli".

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SDA-ATS