Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Fine dell'inquinamento dell'acqua potabile a Le Locle, cittadina del Giura neocastellano in cui venerdì scorso si era dichiarata un'epidemia di gastroenterite che ha colpito un migliaio di persone.

Le autorità hanno annunciato oggi che l'acqua del rubinetto può di nuovo essere consumata senza essere bollita. La crisi sanitaria è stata causata da un violento temporale: gli ingenti volumi d'acqua piovana hanno provocato il travaso di acqua reflua nella rete di erogazione di quella potabile, hanno appurato i servizi industriali del Cantone.

Jamil Kündig, di questa azienda pubblica, ha riferito in una conferenza stampa che dopo giorni di indagine si è potuto provare che circa 3000 litri di acque di scarico hanno contaminato serbatoi di acqua già transitata nell'impianto di depurazione.

Tutte le analisi di campioni d'acqua potabile non hanno più rilevato la presenza né di norovirus né di batteri di origine fecale, ha dal canto suo comunicato il chimico cantonale Pierre Bonhôte, che invita comunque a lasciar scorrere l'acqua dei rubinetti per eliminare gli eventuali residui di acqua sporca nelle tubature.

Il Comune, che conta oltre 10'000 abitanti, interrompe dunque la distribuzione di acqua in bottiglia, una misura entrata in vigore mercoledì mattino, ha detto il municipale Miguel Perez.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS