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BERNA - Quaranta, cinquanta o ottanta franchi di multa non bastano ad impedire il "littering", ovvero la cattiva abitudine di gettare a terra, invece che nei cestini dell'immondizia, imballaggi di bevande, confezioni per cibo da asporto e altri rifiuti. Per cambiare mentalità occorrono infatti campagne di sensibilizzazione, pulizia e repressione, nonché molta pazienza da parte delle autorità cittadine.
Nella Svizzera tedesca, coloro che praticano questo genere di "inciviltà" sono puniti con una multa se colti in fallo. Il canton Turgovia sanziona per esempio il "littering" dall'inizio del 2008: chi svuota un portacenere per strada è punito con 80 franchi di multa. Per piccoli rifiuti come pezzi di carta, bottiglie, lattine o sigarette, l'ammenda è di 50 franchi, mentre la fattura sale a 250 per chi lascia sul marciapiede un sacco della spazzatura senza la necessaria vignetta.
"Tuttavia la sola repressione non basta", ammette il responsabile del Dipartimento cantonale dell'ambiente Hürg Hertz. Per questo alle sanzioni si accompagnano campagne di sensibilizzazione nei comuni. A Frauenfeld, i commercianti sono stati invitati ad aumentare il numero di cestini a disposizione degli utenti e la polizia a controllare maggiormente questo genere di infrazioni. "Il risultato è positivo", aggiunge Hertz.
A Berna, nel 2009 sono state appioppate 15 contravvenzioni per "littering". Nella città federale, dal 2008, depositare il sacco della spazzatura in strada al momento sbagliato o non far uso di sacchi regolamentari può costar caro, con multe fino a 200 franchi. Ciò sembra aver avuto l'effetto desiderato: il municipio afferma infatti che i passanti sembrano aver preso coscienza del problema.

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SDA-ATS